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Questa è la seconda ricetta per lo street food contest di iFood, un cassone (o cascione se preferite) ripieno di baccalà mantecato alla maniera islandese.
La Romagna incontra l’Islanda, più fusion di così non si può!
E’ un mix che aleggiava già da mesi nelle menti malate mia e della mia inseparabile compagna di misfatti culinari Elisabetta: entrambe siamo romagnole (io solo acquisita ma ormai sono quattordici anni…) ed entrambe amiamo il freddo e il profondo nord e l’Islanda è la nostra nazione feticcio.
La ricetta della piadina l’avevamo, quella del plokkfiskur anche grazie a un libro souvenir che Betta mi ha portato dalla sua ultima vacanza.
Ho solo aggiunto briciole di bacon affumicato croccante per rendere più interessante e varia la consistenza e perchè il bacon è bacon e sta sempre bene su tutto, come il nero.
Questa contaminazione fra due realtà, una ben conosciuta e familiare e una lontana ha dato forma a un progetto un po’ folle e impegnativo ma molto creativo.
Ve lo avevo preannunciato nello scorso post ed è ora che sveli il mistero: si tratta di un ” giro del mondo in ottanta cassoni”.
Non posso giurare saranno davvero ottanta ma contiamo, nel tempo, di creare abbinamenti fra uno dei capisaldi della Romagna a base di pasta di piadina e ripieni ispirati a diversi paesi, provarli, metterli a punto, fotografarli e postarli a beneficio dell’umanità o più semplicemente dei golosi come noi.
Probabilmente il prossimo appuntamento sarà dopo le ferie estive perchè qui a Bologna, come mi par di capire in tutta Italia, le temperature sono veramente tremende e il caldo non darà tregua ancora per molto; cucinare è davvero impegnativo, nella normalità casalinga andiamo avanti a insalate e piatti freddi ma ho in ballo una collaborazione che prevede dieci ricette da cuocere al forno e devo tassativamente farle in queste settimane: per quanto io ami cucinare è un’impresa ardua.
Veniamo a questi cassoni: l’impasto e la preparazione della piadina sono descritti nel primo post pubblicato sulla nuova versione del blog, ovviamente non dovete cuocerla ma formare dei dischi da farcire col plokkfiskur, chiudere e sigillare e infine cuocere.
Qui nella scheda maggiori dettagli per l’assemblaggio assieme alla ricetta del baccalà.

This is the second recipe for iFood street food contest: a cassone (turnover made of piadina dough) filled with plokkfiskur, cod fish creamed the Icelandic way.
Romagna meets Iceland, it can’t be more fusion!
This mix has been in the air for a while because I and my best friend and kitchen mate Elisabetta have a crush for piadina as we come from Romagna and a crush for Iceland because both love cold places and the great North.
Of course we already had the recipe of piadina dough (it has been the first post of the new blog) and we had the plokkfiskur recipe from a book Betta brought me as souvenir from her latest holiday in Iceland.
I only added crumbled smoked bacon to give a crunchy touch and because bacon is bacon and it’s like a little black dress: it matches with everything.
This fusion between two realities, one so familiar and well known and one far away gave birth to a very demanding project but also very creative.
I was touching on it in my latest post and it’s time now to tell more: it’s an ” around the world in eighty cassoni” thing.
I can’t swear they will be actually eighty but we want, step by step, to create turnovers filled with ingredients that match different countries and their distinctive features.
We want to design them, try them, improve them then post and share them for the humanity’s sake or, at least, for the joy of foodies out there.
I’m pretty sure next rendezvous will be after holidays because here in Bologna and everywhere in Italy summer is hitting hard and the weather is hot, we reach 40°C/ 104°F almost every day and cooking is a great suffering.
Daily we try to go on with salads and cold dishes but I’m running a partnership for the blog that involve ten baked recipes and I have to do them in the scheduled time: it’s really hard even if I love what I do.
Let’s come back to cassoni: in this post you can find recipe and directions to make the dough, of course you don’t have to cook it but you have to spread it round shaped then fill it and seal with a fork before cooking.
[…] i cassoni islandesi, il mio primo esperimento, quelli francesi e quelli americani oggi approdiamo in […]
[…] did the Icelandic ones, the French ones, the English ones, I’m working on Dutch ones and today I’m posting […]